La Madonna della notte e la tecnologia

La Madonna della notte e la tecnologiaSan Bonico è una frazione vicino Piacenza, una località poco nota e di scarso interesse turistico. In questa zona i campi coltivati, i gelsi spesso lasciano spazio alle lottizzazioni sempre più frequenti della speculazione edilizia. In questa zona in un campo, davanti a un gelso, ogni giovedì sera tra le 19,30 e le 20,00 da sei anni circa un veggente dal nome di Celeste Orbetelli dice di avere colloqui con la madonna. Il veggente, che si definisce lui stesso un semplice tramite, è un uomo comune e vende fiori al mercato. Le apparizioni avvengono solitamente davanti al gelso, ora completamente ricoperto di santini, candele devote, ceri, ex voto, immagini, foto, lumini .  Il fenomeno ha avuto risalto e molti giornalisti si sono recati in massa  sul posto ed esiste anche un sito facebook per monitorare l’evento e per organizzare i raduni e le veglie di preghiere. Sui siti web le apparizioni sono catalogate.  Sarebbero avvenuti molti episodi miracolosi e grazie come la guarigione di un bimbo malato di tumore. Folle di persone giungono in questo luogo per pregare, per chiedere una grazia, per curiosità, per chiedere aiuto, per fare una processione, per avere una intercessione . Molte sono le testimonianze di improvvise guarigioni. Ci sono state anche molte conversioni inspiegabili.  Molti si sono salvati  da paurosi incidenti stradali invocando la madonna della notte come è stata battezzata. La chiesa non si pronuncia e procede cauta. Ogni giovedì sera più di trecento persone, compresi giovani e bambini,  assistono all’evento muniti di seggiolini per sedersi, ma anche macchine fotografiche, apparecchi digitali, video camere, pc, cellulari, registratori, sofisticati monitor, non tanto per avere un souvenir della apparizione, ma per avere una testimonianza. In passato le apparizioni di Fatima ecc non potevano essere monitorate come oggi perché la tecnologia non era sviluppata. Molti nelle foto hanno trovato luci, croci luminose, grossi fari, soli rotondi, insomma immagini insolite e misteriose. La madonna appare sempre avvolta da una grande luce, con tre angeli vicino e con le mani giunte. Molti al momento dell’apparizione o alla recita collettiva del rosario o dei salmi  hanno sentito una brezza calda. Molte fotografie sono state scattate per seguire da vicino il fenomeno particolare. Tra canti, cori e preghiere Celeste cade in trance e per riprendersi, sorretto da alcuni giovani, ci vuole più di mezz’ora. Dopo la visione è spossato infatti il messaggio della madonna viene detto da un assistente e ripetuto dagli altoparlanti. La madonna invita alla preghiera per la pace soprattutto,  considerata più importante del respiro. Il rosario stesso viene detto agli altoparlanti o al microfono. Dopo la visione Celeste tiene brevi udienze con le persone che hanno casi urgenti  e benedice con la mano. Folle di volontari distribuiscono santini gratuitamente e periodicamente potano il gelso. Non ci sono casi di lucro. Si dice che Celeste abbia raccolto in terra, lanciata dalla madonna, una ostia che si sarebbe spezzata. Una parte sarebbe stata data a un sacerdote. Molti hanno fotografato l’ostia e conservano la foto come documento. Alcuni medici e  psicologhi avrebbero seguito il miracolo dell’ostia personalmente. Gli incontri, ce sono stati già moltissimi, avrebbero visto anche le mani di Celeste sanguinare come in presenza di stimmate. Le ferite dopo si sarebbero all’improvviso rimarginate lasciando però cicatrici visibili nei tablet e nelle foto scattate. La tecnologia consente di avere dei documenti preziosi anche in fatto di miracoli.

 

Ester Eroli