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In tempi di vacanze natalizie molti sognano di fare un viaggio, un soggiorno, comunque una vacanza anche di pochi giorni tempo permettendo. Le agenzie propongono viaggi per tutte le tasche, per single, o per gruppi. Ci sono poi tour organizzati per gruppi compositi o formati dalle agenzie. Per i più raffinati ci sono tour enogastronomici, degustazioni, gite in luoghi particolari come la casa della befana o di babbo natale. Ci sono offerte in alberghi splendidi e anche in pensioni di basso profilo. Per il veglione le proposte si moltiplicano per consentire alle persone di trascorrere la festa insieme ad altra gente diversa dal solito.

Negli ultimi tempi aumentano le prenotazioni online dove si possono effettuare confronti, , e   sono  più economiche e i viaggi organizzati da soli. Il viaggio viene spesso deciso all’ultimo minuto, non pianificato. Ognuno visualizza la situazione prontamente  ma poi si limita a scegliere non l’offerta più convincente ma quella che più desidera in modo astratto. Ognuno ha il proprio desiderio segreto, la propria meta del cuore, un luogo che rappresenta come paradisiaco. Molti viaggi sono di facile realizzazione e rappresentano una vera evasione. Molti sono più complicati e richiederebbero maggiori accortezze.

Chi si cimenta nella ricerca di un pacchetto turistico soddisfacente non sempre studia attentamente l’itinerario, spesso poi trascura la sicurezza. Investe liberamente in viaggi insicuri, a rischio.

Molti si mostrano emancipati ma poi prenotano per fare delle vacanze in luoghi praticamente molto insicuri per via anche dei governi instabili di alcuni paesi.

Bisognerebbe prima consultare e visualizzare l’elenco fornito dal ministero degli interni sui paesi a rischio. In questo modo nessuno si troverebbe a essere rapito, derubato. Molti si sono avventurati in posti impervi e sono finiti nei pasticci. In alcuni casi è dovuto intervenire il nostro governo. Non bisogna spingersi in luoghi minacciosi per la loro natura o per i loro governi. Molti turisti in certi posti si sono alzati con i rivoluzionari sotto l’albergo.

 

Ester Eroli