Perdonare

Nel mondo moderno si parla di frequente di solidarietà, rispetto che dovrebbe valere per tutti. Tutti dovrebbero essere solidali con gli altri. Tutto approvano all’apparenza il concetto di solidarietà sempre molto sfruttato da chi vuole fare colpo sulla gente. La chiesa, la sinistra diffondono il concetto di solidarietà. Aiutare gli altri è una visione confortante, un vizio che va coltivato . La gente continua a credere all’importanza della solidarietà. Anche se i moralisti vengono giudicati male.

In realtà tutto si muove su un piano diverso. La giusta solidarietà è solo illusoria. In molti casi conta la collocazione di classe. Assurde incompatibilità sociali creano fratture. Sulla pelle si vivono fenomeni di discriminazioni che ci agitano e ci imbarazzano. Allora dove sta di casa il rispetto, la solidarietà, la cura del diverso?. Il diverso non è solo il portatore di handicapp, l’omosessuale, ma anche il povero.

Si scopre che la società perdona tutto ai ricchi a pieni mani per il solo fatto che posseggono, quindi sono potenti e bisogna ingraziarseli. A scuola i professori chiudono un occhio davanti alle malefatte di un figlio di papà per timore di incorrere nelle ire del genitore importante, i rotocalchi perdonano ai vip comportamenti immorali e scandalosi. Fatalmente i ricchi sono sempre liberi, assolti anche dalla opinione pubblica. Per una scelta volontaria tutti cercano di essere amici dei ricchi, persino i sacerdoti cercano con tutta calma  con i potenti di barcamenarsi, senza ribellarsi.

La società come bendata con i paraocchi respinge meticolosamente i poveri, quelli che non hanno niente, a loro niente è perdonato. Ogni minuzia pesa.

Bisognerebbe ricostruire il concetto di solidarietà che ci sembra minato alle radici.

 

Ester Eroli